Intelligente e versatile - Sensore Smart CSS 014

Tieni sotto controllo umidità e temperatura col Sensore Smart CSS 014.
Il monitoraggio di questi due parametri è fondamentale per evitare la condensa.

Cataloghi e Brochure

Catalogo STEGO

Questo catalogo contiene l’intera gamma di prodotti STEGO per la protezione dei componenti elettronici. Potete scoprire il motivo per cui i prodotti STEGO sono idonei per soddisfare le necessità degli utilizzatori professionali e come è semplice reperirli in tutto il mondo – ovunque operiate con successo.

Scarica il catalogo

Next Generation

La seconda generazione di riscaldatori e termostati STEGO per atmosfere esplosive e altri ambienti pericolosi garantisce protezione contro il freddo, previene gli sbalzi di temperatura indesiderati e la formazione di condensa nei quadri di controllo e negli armadi elettrici.

Scarica la brochure

Efficace Thermal Management

Le soluzioni di gestione termica STEGO proteggono i componenti elettronici sensibili contro il caldo, il freddo e l'umidità, in ogni parte del mondo. Dai un'occhiata alla nostra gamma di prodotti

Scarica la brochure
image
image
image
image

Ultimi e Articoli

Condition monitoring light: quali dati misurare davvero

Negli ultimi anni il condition monitoring è diventato uno degli strumenti più importanti per migliorare affidabilità, continuità produttiva ed efficienza negli impianti industriali. Tuttavia molte aziende commettono ancora un errore frequente: raccogliere enormi quantità di dati senza capire quali informazioni siano realmente utili per prevenire anomalie e guasti.

È proprio qui che entra in gioco il concetto di condition monitoring “light”: un approccio più intelligente, sostenibile e concreto, orientato a monitorare solo i parametri davvero strategici per il corretto funzionamento dell’impianto.

Perché oggi monitorare tutto non è sempre la scelta migliore

Con l’evoluzione dell’Industria 4.0 è aumentata enormemente la possibilità di raccogliere dati da sensori, dispositivi elettronici e sistemi di automazione. In molti casi, però, la quantità di informazioni disponibili supera la reale capacità di analisi dell’azienda.

Il rischio è trasformare il monitoraggio industriale in un sistema complesso, costoso e difficile da gestire, senza ottenere un reale miglioramento operativo.

Per questo motivo sempre più realtà produttive stanno adottando strategie di condition monitoring industriale più semplici ed efficaci, focalizzandosi sui parametri che influenzano davvero affidabilità e sicurezza.

Quali dati monitorare davvero negli impianti industriali

Un sistema di condition monitoring efficace non deve necessariamente controllare tutto. Deve invece identificare le variabili che permettono di individuare in anticipo situazioni anomale o condizioni di stress.

All’interno di un moderno sistema di monitoraggio impianti industriali, alcuni parametri risultano particolarmente strategici per individuare anomalie e situazioni di rischio prima che si trasformino in guasti.

Tra i dati più importanti da monitorare troviamo:

  • Temperatura interna dei quadri elettrici;
  • Umidità e formazione di condensa;
  • Ventilazione e flusso dell’aria;
  • Vibrazioni anomale;
  • Sovraccarichi elettrici;
  • Stato operativo di inverter e drive.

In particolare, il monitoraggio temperatura quadri elettrici e il monitoraggio umidità quadri elettrici rappresentano oggi due delle attività più importanti per proteggere componenti elettronici e sistemi di automazione industriale.

Monitoraggio quadri elettrici: temperatura e umidità sotto controllo

Molti problemi industriali iniziano con variazioni ambientali apparentemente poco rilevanti. Un aumento della temperatura interna del quadro elettrico o livelli elevati di umidità possono accelerare l’usura dei componenti elettronici, aumentare il rischio di fermo impianto e compromettere l’affidabilità dell’intero sistema.

Monitorare questi parametri permette di intervenire prima che il problema diventi critico, riducendo costi di manutenzione e tempi di inattività.

In ambienti produttivi sempre più caldi e complessi, il controllo climatico dei quadri elettrici sta diventando una priorità strategica per molte aziende.

Condition monitoring light: più efficienza con meno complessità

L’approccio “light” al condition monitoring non significa ridurre la qualità del monitoraggio, ma renderlo più mirato ed efficace. L’obiettivo è raccogliere dati realmente utili, facilmente interpretabili e capaci di supportare decisioni rapide.

Questo consente alle aziende di:

  • Ridurre complessità operative;
  • Migliorare la manutenzione preventiva;
  • Limitare i fermi impianto;
  • Aumentare l’affidabilità dei sistemi elettronici;
  • Ottimizzare i costi di gestione.

Conclusione

Oggi il vero valore del condition monitoring non dipende dalla quantità di dati raccolti, ma dalla capacità di monitorare le informazioni giuste al momento giusto.

Stego Italia sviluppa soluzioni intelligenti per il monitoraggio ambientale e la protezione dei sistemi elettronici industriali, aiutando le aziende a migliorare affidabilità, sicurezza ed efficienza operativa attraverso un controllo più semplice, concreto e strategico.

Scopri nel sito le soluzioni Stego Italia dedicate al monitoraggio intelligente dei quadri elettrici e alla protezione degli impianti industriali.

Retrofit dei quadri elettrici: come adattare gli impianti a nuove condizioni operative

Il retrofit quadri elettrici è oggi una soluzione strategica per tutte le aziende che devono adeguare impianti esistenti a nuove esigenze produttive, maggiori potenze installate e condizioni operative sempre più critiche. L’introduzione di inverter, drive e sistemi di automazione avanzata ha infatti modificato profondamente il comportamento termico dei quadri industriali, aumentando il rischio di guasti e instabilità operative.

Molti impianti progettati anni fa si trovano oggi a lavorare in ambienti più caldi e con carichi superiori rispetto alle condizioni iniziali. In questo contesto, intervenire con un corretto aggiornamento dei quadri elettrici industriali permette di migliorare affidabilità, continuità produttiva e sicurezza.

Perché oggi molti quadri elettrici diventano inadeguati

L’aumento delle temperature ambientali e la crescente presenza di elettronica di potenza rendono sempre più frequenti fenomeni di surriscaldamento dei quadri elettrici. Inverter e drive generano infatti quantità di calore superiori rispetto ai sistemi tradizionali, mettendo sotto stress componenti spesso non progettati per queste condizioni operative.

Quando la dissipazione termica non è adeguata, possono verificarsi:

  • Blocchi degli inverter;
  • Riduzione della vita utile dei componenti;
  • Fermo impianto;
  • Anomalie elettroniche ricorrenti.

Per questo motivo la gestione termica dei quadri elettrici è diventata una priorità nei moderni interventi di retrofit industriale, soprattutto negli impianti sottoposti a carichi elevati e temperature ambientali sempre più critiche.

Thermal management quadri elettrici e climatizzazione: aspetti sempre più strategici

Uno degli obiettivi principali del retrofit è migliorare la gestione del calore interno al quadro. Oggi la semplice ventilazione naturale non è più sufficiente in molti contesti industriali, soprattutto negli ambienti produttivi ad alta temperatura.

Sistemi evoluti di climatizzazione quadri elettrici, sensori intelligenti e dispositivi di controllo ambientale consentono di mantenere condizioni operative più stabili, proteggendo l’elettronica industriale e riducendo il rischio di fermate improvvise.

Una corretta gestione termica permette inoltre di migliorare la protezione componenti elettronici industriali, aumentando l’affidabilità complessiva dell’impianto nel lungo periodo.

Conclusione

Adeguare i quadri elettrici alle nuove condizioni operative non è più soltanto una scelta tecnica, ma una necessità strategica per molte realtà industriali. Investire nel retrofit significa ridurre i rischi di guasto, aumentare l’affidabilità dell’impianto e migliorare le performance produttive nel tempo.

Stego Italia supporta le aziende con soluzioni avanzate per il controllo climatico e la protezione dei sistemi elettronici industriali, aiutando gli impianti ad affrontare con maggiore efficienza le sfide operative di oggi e di domani. Scopri di più su di noi nel sito.

STEGO Italia a Rimini per KEY – The Energy Transition Expo: grazie a tutti!

La transizione energetica non è fatta solo di grandi pale eoliche e distese di pannelli fotovoltaici. È fatta soprattutto di elettronica sensibile, dati e infrastrutture che devono operare senza sosta, spesso in condizioni climatiche estreme.

A marzo abbiamo partecipato a KEY – The Energy Transition Expo a Rimini, e il messaggio che abbiamo portato è chiaro: non esiste innovazione sostenibile senza una gestione termica intelligente.

L’energia del futuro vive nel quadro elettrico
Che si parli di sistemi di accumulo (BESS), infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici o impianti per l’idrogeno verde, il cuore pulsante di queste tecnologie risiede nei quadri elettrici. E qui entriamo in gioco noi di STEGO Italia.

Durante i tre giorni a Rimini, abbiamo avuto il piacere di confrontarci con progettisti e system integrator su una sfida comune: come garantire la massima longevity dei componenti in un mondo che corre verso l’elettrificazione totale?

I protagonisti del nostro stand
In fiera abbiamo mostrato come la prevenzione della condensa e il controllo preciso della temperatura non siano solo “accessori”, ma pilastri dell’efficienza energetica. Tra le soluzioni più apprezzate:

Sensori e Attuatori con interfaccia IO-Link: La digitalizzazione della gestione termica. Perché monitorare la temperatura da remoto è il primo passo verso la manutenzione predittiva.

Riscaldatori a semiconduttore (PTC): La nostra tecnologia di punta per proteggere l’elettronica dal gelo e dall’umidità, ottimizzando i consumi.

Ventilatori con tecnologia Air-Loop: Per chi cerca il massimo flusso d’aria con il minimo ingombro e rumore.

Oltre i prodotti: una visione sistemica
KEY 2026 ci ha confermato che la transizione è un ecosistema integrato. Non basta produrre energia pulita; bisogna proteggere gli investimenti tecnologici che la gestiscono. Un quadro elettrico che si ferma per un surriscaldamento o per un corto circuito causato dalla condensa è un’opportunità persa per il pianeta (e un costo per l’azienda).

“Il nostro obiettivo a Rimini non è stato solo mostrare prodotti, ma offrire soluzioni che rendano le energie rinnovabili ancora più affidabili. La vera sostenibilità passa anche dalla durata dei componenti.”

Guardiamo avanti
Ringraziamo tutti i partner, i clienti e i nuovi contatti che sono passati a trovarci al nostro stand. Il dialogo iniziato a Rimini continua ogni giorno nei vostri progetti.

Hai perso l’appuntamento in fiera?
Non preoccuparti, non ti lasceremo “al freddo”. Puoi esplorare la nostra gamma completa di soluzioni per il Thermal Management direttamente sul nostro sito o contattare i nostri esperti per una consulenza tecnica personalizzata.