1 – marchio CE
Segno grafico che identifica che almeno una Direttiva comunitaria è stata applicata; viene apposto solo sulle “apparecchiature”, mentre i “componenti” ne sono privi.

2 –  numero identificante l’Organismo Notificato responsabile della sorveglianza sulla produzione Presente sulle apparecchiature di categoria M2 e 2

3 – marchio distintivo comunitario “Epsilon-x” specifico della protezione contro le esplosioni
Definito la prima volta nella Direttiva 76/117/CEE del 18 dicembre 1975

4 – Gruppo di apparecchi
I = apparecchiatura destinata ai lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e/o polveri combustibili
II = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive

5 – Categoria degli apparecchi
M2 = apparecchiatura destinata ai lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e /o polveri combustibili – in presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva, l’alimentazione dovrebbe poter essere interrotta
2G = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività, vi è la probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a gas, vapori o nebbie (zona 1); idonea ad essere istallata in zona 1 ed in zona 2
2(1)G = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività, vi è la probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a gas, vapori o nebbie (zona 1) e che al suo interno ha un dispositivo associato che sarà collegato con un’apparecchiatura di categoria 1; idonea ad essere istallata in zona 1 ed in zona 2
2(2)G = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività, vi è la probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a gas, vapori o nebbie (zona 1) e che al suo interno ha un dispositivo associato che sarà collegato con un’apparecchiatura di categoria 2; idonea ad essere istallata in zona 1 ed in zona 2
3G = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata (zona 2); idonea ad essere istallata in zona 2
2D = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività, vi è la probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a miscele di aria e polveri combustibili (zona 21); idonea ad essere istallata in zona 21 ed in zona 22
2(1)D = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività, vi è la probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a miscele di aria e polveri combustibili (zona 21) e che ha al suo interno un dispositivo associato che sarà collegato con un’apparecchiatura di categoria 1; idonea ad essere istallata in zona 21 ed in zona 22
3D = apparecchiatura idonea ad essere installata in luoghi in cui, durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata. (zona 22); idonea ad essere istallata in zona 22

6 –  identifica che è stato adottato un modo di protezione contro le esplosioni

7 –  Lettera identificante il modo di protezione adottato
d = apparecchiatura protetta mediante una custodia a prova d’esplosione “d”
e = apparecchiatura a sicurezza aumentata “e”
i = apparecchiatura a sicurezza intrinseca “i”
de = apparecchiatura che ha una parte protetta mediante custodia a prova d’esplosione “d” ed una parte a sicurezza aumentata “e”
ed = apparecchiatura che ha una parte a sicurezza aumentata “e” ed una parte protetta mediante custodia a prova d’esplosione “d”
d [ia Ga] = apparecchiatura protetta mediante una custodia a prova d’esplosione “d” che al suo interno ha un dispositivo associato (tipicamente una barriera) a sicurezza intrinseca “ia”
d [ib Gb] = apparecchiatura protetta mediante una custodia a prova d’esplosione “d” che al suo interno ha un dispositivo associato (tipicamente una barriera) a sicurezza intrinseca “ib”
nA = apparecchiatura costruita per ridurre al minimo il rischio di archi o scintille in grado di originare un pericolo di accensione durante il funzionamento normale
nR = apparecchiatura progettata per limitare l’ingresso di gas, vapori e nebbie
tb = apparecchiatura provvista di una custodia che impedisce l’ingresso della polvere e dotata di mezzi per la limitazione delle temperature superficiali; livello di protezione “b”
tD = apparecchiatura protetta mediante una custodia per impedire l’innesco di una nube o di uno strato di polvere
tb [ia Da] = apparecchiatura provvista di una custodia che impedisce l’ingresso della polvere e mezzi per la limitazione delle temperature superficiali con livello di protezione “b” che al suo interno ha un dispositivo associato (tipicamente una barriera) a sicurezza intrinseca “ia”

8 –  Identificazione della destinazione d’uso dell’apparecchiatura
I
= apparecchiatura destinata ai lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e /o polveri combustibili
IIB = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive – sottogruppo di gas “B”; idonea ad essere installata in presenza dei gas del sottogruppo “A” e del sottogruppo “B”
IIB+H2 = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive – sottogruppo di gas “B”; idonea ad essere installata in presenza dei gas del sottogruppo “A”, del sottogruppo “B” e dell’idrogeno
IIC = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive – sottogruppo di gas “C”; idonea ad essere installata in presenza di qualsiasi gas (sottogruppi “A”, “B” e “C”)
IIIC = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive – sottogruppo di polveri “C”; idonea ad essere installata in presenza di qualsiasi polvere (sottogruppi “A”, “B” e “C”)
A21 = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive – metodo A; idonea ad essere installata in zona 21 e zona 22
A22 = apparecchiatura destinata ai lavori diversi da quelli in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie che potrebbero essere esposti al pericolo di atmosfere esplosive – metodo A; idonea ad essere installata in zona 22

9 –    Definizione delle temperature generate dall’apparecchiatura
T6
= apparecchiatura che può raggiungere, ma non superare gli 85 [°C] di temperatura assoluta (a seconda del modo di protezione si può trattare della massima temperatura oppure della massima temperatura superficiale)
T5 = apparecchiatura che può raggiungere, ma non superare i 100 [°C] di temperatura assoluta
T4 = apparecchiatura che può raggiungere, ma non superare i 135 [°C] di temperatura assoluta
T3 = apparecchiatura che può raggiungere, ma non superare i 200 [°C] di temperatura assoluta
T2 = apparecchiatura che può raggiungere, ma non superare i 300 [°C] di temperatura assoluta
T..°C = apparecchiatura che può raggiungere, ma non superare superficialmente i .. [°C] di temperatura assoluta

10 –   Identificazione del grado di protezione dell’apparecchiatura
Prima cifra (0 ÷ 6): protezione delle persone contro il contatto con parti pericolose e protezione dei materiali contro l’ingresso dei corpi solidi;
seconda cifra (0 ÷ 6; 7 ÷ 8): protezione dei materiali contro gli effetti dannosi dell’acqua.

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